56 risposte su “Intervista a Tetra Pak sui numeri presenti sotto la confezione del latte”

  1. rosalba scrive:

    ciò che non ho capito leggendo l’intervista fatta al signor Carlo Di Stefano della Tetrapak è perchè su alcune confezioni di latte vengono saltati i numeri di mezzo(es:3-4)

    • FSF scrive:

      D: Perchè talvolta manca un numero all’interno della sequenza?

      R: Il numero mancante indica appunto la bobina di provenienza ed è sempre “presente”. Nel caso sia l’ultimo, la sequenza dei numeri non ha interruzioni e dá l’impressione di essere completa.

  2. Lillino scrive:

    Come si fa a capire la provenienza del latte in brick, cioè dove è stato munto??? Ci sono delle sigle da dove si dovrebbe capire la provenienza, ma sono degli enigmi. Grazie Lillino

  3. Gregorio scrive:

    Al gentilissimo Carlo Di Stefano vorrei porre la seguente domanda: Come spiega il fatto che in tutte le scatole di latte a prescindere se la scatola contiene 24 o 12 o 6 buste, meta’, e ribadisco, precisamente la meta’ delle buste riportano la sequenza completa dei numeri e l’altra meta’ no?

    • Max Caruso scrive:

      Stando agli elementi forniti nell’intervista, é possibile ipotizzare che la catena di produzione delle confezioni col prodotto (non della confezioni TetraPack) preveda due rami paralleli, nei quali viene caricata una bobina diversa e quindi riporta numerazione diversa.
      Solo nell’ultima fase della preparazione esse vengono riunite: questo spiega il perché soo sempre presenti con la stessa proporzione.

      IMHO é indicativo di un “sistema” produttivo che anziché preoccupare dovrebbe tranquillizare.
      Sempreché non vogliamo per forza riempirci la testa di cavolate! =)

  4. pasquale scrive:

    ma come mai il latte che costa superiore ad un 1 euro sotto la confenzione non ci sono numeri?

  5. Diego scrive:

    Io acquisto latte per neonati, sinceramente faccio sempre attenzione a comprare brick con il numero mancante 1 perchè sapevo, che in base al numero mancante, possiamo risalire a quante volte sia stato ritrattato e riconfezionato il latte, sapevo.. ma leggendo l’intervista sembra nn sia così. Adesso mi viene una domanda spontanea, chi credere ?

    http://medicinasvelata.myblog.it/tag/brick

    • Stefano scrive:

      E’ una bufala riadattata adesso alla panna… non si possono ritrattare il latte o cose già scaduti per problemi di sicurezza sanitaria e comunque i numeri NON centrano niente con il contenuto !!! è già da tre anni che è in giro questa BUFALA !!!

  6. Giuseppe scrive:

    non mi è chiaro come si possa rintracciare con solo sei numeri SEMRE UGUALI nelle cifre e nel colore, la bobina da cui proviene!!! bah misteri della scienza e della tecnica!!

  7. Gabriele scrive:

    In italia consumiamo più latte di quanto riusciamo a produrre, è alquanto improbabile che il latte torni indietro.

  8. Sara scrive:

    Sapevo anch’io di questi numeri di identificazione sul fondo delle confezioni di tetra pak per i succhi di frutta ad esempio e leggendo la risposta del Sig.Carlo de Stefano che spiega che questi numeri servono per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, con intervalli regolari e in modo sequenziale in genere da 1 a 5- Mi domandavo queste bobine finiranno prima o poi e dopo che ricomincia la rintracciabilità del materiale di imballaggio con gli stessi numeri della precendete che è finita????

  9. Sara scrive:

    perchè il tetra pak del latte fresco non hanno i numeri sequenziali da 1 a 5 sotto il contenitore??? Anche quel tretapak verrà da una bobina…

  10. giovanni scrive:

    salve, io ho lavorato anni fa’ per la tetrapak e mi ricordo che i numeri da 1 a 5 (ma possono arrivare anche a 7 ) sono per distinguere le varie striscie di materiale che viene stampato, difatti su un medesimo rotolo possono essere stampati diversi disegni, che poi saranno tagliati e alla tale striscia dovra’ corrispondere il tale disegno.a volte si trovano tutti o nessuno perche’ i disegni sono a ripetizioni(il 1000 ne ha due, il 200 4 ) e solo nel primo disegno viene segnalata la striscia.

  11. Nick scrive:

    La risposta del responsabile Tetrapak crea solo confusione. Io non c’ho capito un bel niente. Anche la risposta di Giovanni (quello che ha lavorato nella ditta Tetrapak) non è per niente esaustiva. Perché i responsabili della ditta non danno delle esaurienti risposte?. E lo Stato cosa fa?

    • nix scrive:

      Le risposte mi sembrano estremamente esaustive. Cosa c’è da capire e cosa c’entra lo Stato? Sono numeri che non hanno nulla a che vedere con quello che c’è dentro il contenitore, ma sono solo dati di produzione del contenitore stesso (il quale viene spedito già coi terrificanti numerini all’azienda che poi lo riempie con quello che ti bevi). Ti interessa solo questo. Continua a bere il tuo caffellatte con fiducia, altrimenti comprati una mucca e mungila ogni giorno.

    • Kubaldos scrive:

      Non capisco se è una provocazione, un limite di comprensione o che altro.
      Suggerisco di chiedere una visita agli stabilimenti per vedere di persona come funziona.
      Tirare in mezzo lo Stato mi fa pensare alla prima, ma propendo per la seconda, Se fossi cattivo le consiglierei di dedicarsi ad altri passatempi più alla sua portata, invce le dico di avere pazienza e rileggere meglio.

    • Vince Ente scrive:

      scommetto che hai votato per Grillo!!!11!

  12. luana scrive:

    Per rincuorare tutti coloro che si fanno mille problemi sul fatto che il latte possa venire riutilizzato….IL LATTE,O ALMENO QUELLO CHE SOLITAMENTE CI VIENE PROPINATO IN TUTTE LE SALSE,è UN ALIMENTO CHE IN NATURA VIENE PRODOTTO DALLE MUCCHE PER POTER ALIMENTARE I PROPRI CUCCIOLI PROPRIO COME QUELLO DELLE NOSTRE MAMME DEVE ESSERE UTILIZZATO PER FAR CRESCERE I NEONATI!IL LATTE NON è UN ALIMENTO SANO E NON DEVE ESSERE UTILIZZATO DALLA RAZZA UMANA.NON SIAMO VITELLI IN FASE DI CRESCITA.SE VOGLIAMO AMMALARCI DI CANCRO O DI QUALSIASI ALTRA COSA CONTINUIAMO CON QUESTA STUPIDA PRATICA.I LATTE è UN BUSINESS COME QUELLO DEI FARMACI E COME QUELLO DEI PRODOTTO DOLCIARI CONFEZIONATI.SVEGLIATEVI.

    • Gianni scrive:

      ahahahahahahahahahah!!!!! sei divertente!! :D

    • Diego scrive:

      Uno straccio di prova scientifica di quello che scrivi ce l’hai???

      • bruna scrive:

        prima di deridere le xsone andate a fare delle ricerche!!! luana nn è l’unica a dire che il latte è cancerogeno!!! ma è dimostrato scientificamente!va a fare una ricerca caro diego!!! io lo bevo ma sn consapevole che poi tanto bene nn mi fa!

        • jerry scrive:

          allora perche’ lo bevi?
          sei vittima del vizio come per chi fuma?

        • Kris scrive:

          “andate a fare una ricerca”, intendi di andare a fare una ricerca in un laboratorio con diverse qualità di latte da analizzare alla ricerca del componente che induce il cancro nell’uomo e magari anche una ricerca statistica che faccia emergere una correlazione tra cancro e consumo di latte o intendi una ricerca su internet, magari su qualche sito di invasati che gridano all’apocalisse ogni giorno? No, perché c’è molta differenza tra queste due “ricerche”.

          • teresa scrive:

            su internet puoi andare a vedere cosa dice il dottor franco berrino oncologo di riconosciuta fama che lavora da anni nel campo della prevenzione dei tumori,a proposito di un alimentazione a base di latte e carne

    • dani scrive:

      il mio bis nonno beveva un litro di latte tutti i giorni ed e’ campato fino a 92 anni,e mia nonna beve circa mezzo litro tutte le mattine e a volte anche la sera ha 80 anni e scoppia di salute!

    • Kubaldos scrive:

      Sa che il 100% di chi beve H20 muore anche in tempi brevissimi?
      Facili ironie a parte, essendo un alimento basico e di facile assunzione è la cosa che mi aiuta quando sto male per lo stomaco, quindi già questo la può smontare. Sarà innaturale, ma il mio gatto ne va matto e ha una veneranda età.

    • Vince Ente scrive:

      hai il caps lock rotto, luana, sappi che anche il caps lock rotto è molto dannoso per la vista, a meno che non sia sul blog di Peppe!

    • Francesco scrive:

      i tuoi bambini come li hai nutriti? con zuppe e minestroni fin da quando erano lattanti?

  13. roberto scrive:

    vorrei sapere quale è la verità. Circa un mese fa in un grande supermercato, ho acquistato un fustino di latte con n.5 mancante ed uno dove mancava il n.1, ho riscontrato una bella differenza. Quello dove mancava il n.1 il latte era di colore bianco e il sapore sapeva di latte appena munto mentre dove mancava il n.5 il latte era di colore giallo ocra e puzzava, chiaramente l’ho buttato. Ora sarà stata una coincidenza oppure come ci si sta abituando in questa Italia ormai si cerca di nascondere la mano dopo aver messo fuoco? Spero in una gentile Vostra risposta. Si ringrazia anticipatamente.

    • Gianni scrive:

      non sei il solo!! a me è capitato di prendere un fustino di latte dove mancava il numero 4 ed all’interno non c’era latte bensì pomodoro!! ho pensato sia stato uno dei soliti errori che possono avvenire nei cicli produttivi delle aziende, ma ora forse comincio ad aprire gli occhi anche io!!…. ma perfavoreeeee!!!!

    • jerry scrive:

      lascia pensare ad un problema di film interno del tetrapack. se lo riportavi al negozio te lo facevi cambiare

  14. Diego scrive:

    certo che di creduloni ce ne sono in giro per il mondo…
    Mi pare che la risposta data dal signor De Stefano siano chiarissime… tracciabilità interna dei stabilimenti Tetra pack…
    Invece di cercarsi un lavoro o inventarsene uno serio certa gente si perde a ideare queste cavolate. In un settore l’alimentare che in questo periodo di forte crisi ha già i suoi problemi e cerca mantenere standard qualitativi alti in tutte le maniere ancora possibili…

  15. franco scrive:

    vogliamo solo più chiarezza,non solo numeri,colori ,sigle:parole semplici e verità ,almeno su ciò che mangiamo!

    • Vince Ente scrive:

      come quei codici strani… righe più larghe e righe più strette… numeri… altro che “codice a barre”, lo sapete cosa sono? invenzioni degli ILLUMINATI, danno il Nuovo Ordine Mondiale!!! Con quei codici ti controllano e ti ipnotizzano!

  16. Luigi scrive:

    Quei numeri non sono altro che una tracciabilità del numero della pista di taglio e stampa della bobina Tetrapak (numerata a sua volta in lotti). Mi risulta difficile spiegare più precisamente ciò che ho scritto perchè servirebbe una conoscenza più approfondita della riempitrice asettica Tetrapak da parte di chi legge.
    Quei numeri esistono anche su contenitori Combibloc (concorrenti di Tetrapak) ma, per vederli, bisogna aprire a modo il fondo del contenitore.

  17. Enrico scrive:

    Vero o falsa che sia la questione dei numeri (non credo alla montatura del riutilizzo del contenuto), di certo c’è che la panna, insieme a tutti i derivati del latte, fanno male a noi “consumatori” e alle mucche, tenute prigioniere in lager per una vita, a cui rubiamo il latte destinato ai loro figli…Inoltre, i contenitori in poliaccoppiato “Tetrapak” come di altre ditte, rappresentano una bomba ecologica, non vengono riciclati alla fine del loro utilizzo (usa&getta nei rifiuti)! Se messi nella RD della carta (di cui sono composti al 70% circa, oltre a plastica e alluminio), dopo averli sciacquati e schiacciati (chi lo fa??) , nei maggior parte dei centri di recupero carta vengono gettati negli scarti, quindi all’incenerimento!! Vorrei sapere che percentuale di recupero, rispetto ai contenitori immessi sul mercato, viene utilizzata per creare nuovo materiale da riciclo! Meglio sarebbe tornare al vuoto a rendere, alle merci sfuse raccolte con contenitori propri o, se proprio non se ne potrà fare a meno, all’utilizzo di contenitori in vetro o in PET, materiali questi più facilmente riciclabili…

    • Fede scrive:

      In Belgio e in Olanda i materiali tipo tetrapak con o senza strato di alluminio interno vengono separati e riciclati. Se in Italia non si fa, non significa che non sia possibile farlo.

  18. laura scrive:

    mamma mia quante storie!
    La Tetra Pak fornisce solo l’ involucro degli alimenti….del contenuto ne rispondono le ditte che mettono dentro i vari liquidi alimentari!!!!
    Mi sa che il web vi fa molto male!
    sempre lì a cercare l’ ago nel pagliaio, ma vivete in santa pace!

    • Enrico scrive:

      Laura, “vivi e lascia vivere” è uno slogan scarsamente etico, e sta portando il Mondo al baratro! Le conseguenze di un ago in un pagliaio (come chiami tu) le paghiamo tutti, e le pagheranno, oltre alla Biosfera, le generazioni future. Tetrapak è un po’ come la Oto Melara, che produce armi senza però fare la guerra…pensaci…

      • Kubaldos scrive:

        Il solo fatto che paragoni un contenitore per alimenti (ovvero sostegno alla vita) e i relativi macchinari a una ditta che produce armi, ovvero strumento diretto di morte e/o distruzione, la dice lunga sulla forma mentale di chi scrive e mi spaventa di più dei prodotti della suddetta ditta. Sempre che non si sia provocatori intenzionali.

  19. davide scrive:

    e’ veramente tragico vedere come nessuno ormai sia in grado di usare la lingua italiana correttamente! i commenti poi sono di un qualunquismo tale da far venire i brividi! “la mia gatta beve il latte ed ha una veneranda eta’” e’ agghiacciante! buon proseguimento!

    • Ginevra scrive:

      Devi mettere la maiuscola dopo il punto.

    • Marco scrive:

      Anche chi usa la tastiera in modo anomalo.
      Dopo ogni punto qualunque tipo sia ( esclamativo, interrogativo ) serve la maiuscola.
      Inoltre l’apostrofo non è una accento.

      e’ = è
      eta’ = età

      visto che stai a puntualizzare

  20. Marco scrive:

    Ma se fosse una cosa losca, che senso avrebbe renderla riconoscibile con dei numeri?
    Sarebbe la testimonianza di un reato, è contro la legge ripastorizzare il latte: l’azienda lo fa, e poi lo scrive pure nelle confezioni?
    Nessuno si è ancora reso conto che i suddetti numeri non sono presenti unicamente nei contenitori di latte e panna, ma anche in altri prodotti?
    Il succo di frutta non viene pasteurizzato neanche una volta, perchè avrebbe i numeri allora?

    Siamo un Paese di complottisti, preoccupiamoci dei problemi chiari e ben visibili che abbiamo, non inventiamocene altri nascosti…non ne abbiamo bisogno credetemi.
    Quei numeri non c’entrano nulla con il contenitore, ma con il contenuto.

  21. GMC74 scrive:

    Ma che CREDULONI della minkia che siete!!!

    Date per scontato che tutte le MERDATE che girano su Facebook siano vere mentre il 99,999999% di quello che leggete è solo MERDACCIA per farvi cliccare il link e FOTTERVI email e lista di amici con relativa email per poi RIVENDERE il tutto a chi fa dello SPAM la sua ragione di vita e di GUADAGNO!!

    Mi sento solo di rire un un’unica cosa: ITALIANI POPOLO DI IMBECILI, PECORONI E GRANDI MA GRANDI COGLIONAZZI! :D

    Povera Italia con gli imbecilli che si ritrova si merita di tutto!!!!!!!

  22. ciao scrive:

    ma voi state male…farvi le pare per i numeri sotto la scatola….

  23. ciao scrive:

    ah una cosa che sia chiara per tutti:
    non voglio fare disinformazione ma:

    IL 100% DELLE PERSONE CHE NASCONO POI MUOIONO…

  24. Rebecca scrive:

    Questa notizia mi era stata data da un’amica che l’aveva sentita in TV circa 3 anni fa; non credo sia proprio una bufala, soprattutto dopo che anche a mia mamma è successo di avere latte ricottato contenuto in cartoni con numeri 4 o 5 mancanti, mentre nulla è successo con cartoni con tutti i numeri.

    • Marco scrive:

      Se lo dicono in Tv è sicuramente vero.
      Anche io credo sempre a tutto quello che dicono in TV soprattutto a Zelig e Colorado che sono molto più seri delle varie “trasmissioni d’informazione”…

    • Uait scrive:

      A me ne ha parlato mio cuggino che l’ha letto su un sito web cinese.

  25. Luca scrive:

    Pensate che sia economicamente vantaggioso ritirare i prodotti, svuotarli, filtrare il contenuto per eliminare i residui dell’apertura delle confezioni, ritrattare il prodotto per riconfezionarlo, ritrasportarlo e rimetterlo in commercio? Magari anche per più volte per poi incassare solo una sola vendita?

    Io ho i miei seri dubbi…

  26. Ginevra scrive:

    Mamma mia, quanto ridere.

    • Uait scrive:

      Io i complottardi li adoro: mi fanno sentire un genio.

      Questa pagina è tra le cose più spassose che m’è capitato di leggere in vita mia: grazie a tutti.

  27. Antonio scrive:

    Ragazzi ma posso dire una cosa avete avuto 10 risposte da uno dei dirigenti responsabili della Tetra Pak e piu chiaro e limpido di cosi non poteva essere mi dite ancora quali dubbi vi girano per le vostre menti????? bha!!!

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