70 risposte su “Chiarimenti sulla storia del latte scaduto e rimesso in commercio”

  1. giunela scrive:

    Fortunatamente consumo SOLO LATTE FRESCO PASTORIZZATO aLTA qUALITà. l’uht non lo vorrei neppure se mi pagano ! Quando va bene viene dall’estero, con ben poche garanzie.

    • San scrive:

      Guarda, tra una pasterizzazione normale del latte che bevi(circa 70° per 15 secondi) e quella UHT(145° per un paio di secondi) ce ben poca differenza dal punto di vista delle proteine che muoiono, percio dire “…consumo SOLO LATTE FRESCO PASTORIZZATO aLTA qUALITà. l’uht non lo vorrei neppure se mi pagano…” non ha tanto senso – è un pregiudizio :)

      • Tony_Montana87 scrive:

        In realtà non è corretto, le differenze ci sono e rispetto all’uht sono molto rilevanti.
        Il contenuto vitaminico nel latte fresco alta qualità è circa il 40-50% superiore rispetto all’uht. Nel latte alta qualità, il contenuto di grassi e proteine è fissato ad un livello minimo per legge (poco superiore al 3%), e il contenuto di sieroproteine è nettamente superiore. Basta considerare che il comune latte fresco pastorizzato ad elevata temperatura contiene il 14% di sieroproteine, contro il 15,5% (minimo) dellatte alta qualità. Nell’uht il valore è ancora più basso.
        Inoltre ci sono standard qualitativi più severi, sia a livello di filiera che dal punto di vista chimico/igienico, come ad esempio la carica batterica e il punto crioscopico.

        • gennaro scrive:

          salve vendo latte fresco da quasi 10 anni e ne bevo un litro al giorno da quando sono bambino. vorrei dire solamente che il latte uht è la cosa più brutta che ci possa essere perchè a livello proteico ha davvero poco e con tutti i conservanti che contiene non credo sia molto sano…

          • Giuseppe scrive:

            Guarda che il latte uht NON contiene per legge alcun tipo di conservanti. Invece il latte fresco che bevi in un caso su tre arriva dalla francia, dove usano come conservante l’acqua ossigenata! Ti conviene informarti, prima di raccontare certe cose…

    • Giuseppe scrive:

      Un terzo del latte fresco pastorizzato alta qualità arriva dalla Francia dove usano come conservante l’acqua ossigenata…vedi tu…

  2. annamaria scrive:

    scusatemi ma se i numeri sulla confezione sono tutti? (12345) cosa significa?

    • Maurizio scrive:

      che il dosatore è il nr. 6

      • Midnight992 scrive:

        cazzate colossali

      • renato scrive:

        coem fa ad essere il 6?!?!?!?

        se manca il 4, il 6 non viene scritto….

        il latte ha una grossa fetta economica del mercato. pensa se venisse ritirato dal commercio le perdite che avrebbero le multinazionali, le aziende e lo stato….

        secondo me, non è tutto vero…

    • Gil scrive:

      Ok, va bene tutto! ma che fine fa il latte che viene ritirato? Non credo sia possibile oggi per un’azienda pensare ad uno spreco. Sicuramente ce lo trafilano in altri modi…..le verita’ a meta’ non danno risposte. Comunque il problema non e’ solo il latte, se indaghiamo bene, il 90% degli alimenti che mangiamo ha dei composti chimici che non potrebbero essere assunti dal nostro corpo. Poi ci sono altre verità di fatto che avvengono all’interno dei minimarket e cioè che con una penna a china si cambia la data di scadenza…….Poveri noi …….l’uomo per il potere ed il denaro distribuisce morte…e continuerà a farlo. Stiamo attenti.

  3. Tony_Montana87 scrive:

    @Annamaria

    Leggi qui cosa dicono sul sito ufficiale della Tetrapak:

    http://www.tetrapak.com/it/scopri_tetra_pak/press_room/news/Pages/numeri_contenitore.aspx

    come si può notare dalla data di questo articolo, la bufala sui numeri dei contenitori è storia vecchia, che ciclicamente viene rimessa in circolo dai soliti imbecilli.

  4. Monica scrive:

    Grazie per il chiarimento!

  5. Simone scrive:

    Ho notato che gli stessi numeri sono stampati sulle buste di succo di frutta.
    A questo punto ritengo poco credibile la storia delle ribolliture.
    Saluti gente.

  6. Spesa Critica scrive:

    Ciao Simone, grazie per il tuo commento! Grazie per averci fatto notare la presenza dei numeri anche nei succhi di frutta, infatti anche quelli vengono confezionati nel Tetrapack, a dimostrazione che la storia delle ribolliture è una vera e propria bufala. Alla prossima!

  7. sandro scrive:

    Grazie per l’informazione, anche io ci ero cascato e da qualche giorno ero anch’io col nasino all’insù per controllare se i numeri fossero tutti presenti.
    Grazie ancora

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Sandro, grazie a te per esser passato nel mio blog! E’ normale cascarci quando si inventano ad arte certe storie con l’unico scopo di confondere le persone. A presto, Marcella

      • Rita scrive:

        Ciao; scusa se mi intrometto, dopo aver letto tute le vostre testimonianze ,sono andata a curiosare in un supermercato della mia zona per verificare alcuni alimenti confezionati nel tetrapack.quando ho controllato fagioli e piselli e legumi in genere confezionati nel tetrapack, mi sono accorta che non hanno nessuna stampigliatura dei num. in questione…c’è una spiegazione anche per questo??? ti ringrazio sin da ora.

  8. silvia scrive:

    anch’io oggi all’ipermercato ci sono cascata! stavo per acquistare una confezione da 6 litri di latte p.s. di una nota marca ad un prezzo vantaggioso, ma una ragazza mi ha detto che il latte in questione era stato bollito più volte, deducendolo dai numeretti sul fondo del tetrapack. io sono rimasta esterrefatta, non ho acquistato il latte, ma appena arrivata a casa mi sono documentata in internet e ho capito che è una grossa bufala. peccato non aver approfittato dell’offerta!

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Silvia, andando su internet a documentarti hai fatto la mossa migliore, perchè hai scoperto che si trattava di una storia fasulla. Se ti capita ti vedere nuovamente quella ragazza al supermercato raccontale quello che hai scoperto! Torna presto su SpesaCritica ;D

      • paola scrive:

        Salve, io sto valutando ancora entrambi le ipotesi ma mi spiegate come mai da quando ci faccio caso e controllo sotto il cartone tutte e dico tutte le confezioni controllate sino ad ora che erano in offerta riportavano un numero alto? com’è possibile questa strana coincidenza? fateci caso anche voi…

    • mauro scrive:

      ESPERIENZA PERSONALE…
      la mi fidanzata consumava latte di riso che però gli provocava fastidi allo stomaco, dopo aver confermato la causa facendo vari tentativi, ha smesso, fino a quando gli ho raccontato il fatto dei numerini che significavano quello che sapete già, a quel punto abbiamo fatto attenzione a prendere il latte che avesse tutti i numerini sul retro, e guarda caso non ha più problemi e consuma regolarmente molto latte di riso.
      Trall’altro aveva notato degli strani addensamenti scuri nel presunto latte rigenerato.
      NOVITA’: oggi ho comprato il latte e non cera nessun numarino, ma una serie di pallini, il primo azzurro gli alti blu e l’ultimo giallo, però ne mancava uno, forse hanno cambiato metodo per contrassegnare le buste.

      In rete si trovano un sacco di notizie, il difficile è capire quali siano vere e quali no, io consiglio di basarsi sulle esperienze personali. ciao

      • Spesa Critica scrive:

        Ciao Mauro, non potremmo mai sapere fino in fondo cosa combinano le aziende nelle loro produzioni, ma sappiamo che i numerini esistono per segnalare le bobine di carta del Tetrapack, e che la loro presenza dunque non è correlata alla produzione del prodotto in se.
        Come procedete con gli altri prodotti confezionati nel Tetrapak come ad esempio succhi di frutta, bevande, vino o legumi? Stessa tecnica di esclusione?

        • renato scrive:

          la cosa strana è che i numerini sono solo negli alimenti liquidi. nelle confezioni di piselli, verdure etc… non esistono…

          questo mi lascia pensare che esiste un “trattamento” diverso per prodotti liquidi e solidi…

      • Mirkalla scrive:

        Il latte di riso è una bevanda dall’aspetto simile al latte vaccino, ottenuta industrialmente facendo macerare i chicchi del cereale in un brodo d’acqua, aggiungendo poi degli enzimi e pressando il tutto; il liquido che se ne ricava viene sottoposto a filtrazione e spesso arricchito di sostanze addensanti, come amido di riso o carragenina, e talvolta di micronutrienti ed oli vegetali; è il caso del latte di riso fortificato con calcio, ferro, vitamina B12, niacina e vitamina D.

        non contiene latte vaccino, quindi a differenza del latte di mucca/capra e animale in generale ha una scadenza molto più lunga, inoltre non viene pastorizzato come il latte…non contiene lattosio, che è lo zucchero che spesso causa le intolleranze al latte stesso….e visto che i pallini o i numeri ci sono anche nei succhi di frutta, nel latte di soja, nella panna vegetale e animale,nella besciamella, nelle uova in brick, nel vino, significa che tutti questi prodotti vengono trattati come il latte?
        credo che il problema sia un altro, nel latte di riso ci sono allergeni e un mucchio di zuccheri che danno fastidio a chi ha il diabete o altre malattie alimentari.
        è vero che su internet ci sono molte informazioni sbagliate, ma non è difficile trovare le bufale e le verità, alcune pagine, come questa sono solitamente molto attendibili…poi ognuno crede a quello che vuole…certo è che il latte di riso non è latte vaccino…

        • Spesa Critica scrive:

          Ciao Mirkalla, molto interessante ciò che ci hai descritto! Concordo con te sulla questione di tutti gli altri prodotti in brick che per coerenza di ragionamento dovrebbero subire gli stessi trattamenti del latte..NON HA SENSO INFATTI!

  9. Mengarelli Marco scrive:

    Ciao a tutti.
    Anche io naturalmente ci sono cascato, però non ho capito bene se è possibile comunque che i produttori possano ritirare e reimmettere sul mercato latte HUT dopo averlo ribollito.
    Grazie 1000.

  10. rosy scrive:

    Ciao,io voglio credere a voi, però dopo quello che si è visto nella televisione che riciclano formaggi adirittura ancora confezionati con la plastica…..figuriamoci se non lo fanno con il latte….grazie

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Rosy, purtroppo quando acquistiamo un prodotto ahimè non possiamo sapere fino in fondo COSA in realtà stiamo acquistiamo: l’intento di questo post però è quello di spiegare semplicemente che i numeri sul fondo della confezione non indicano una ribollitura del latte, non di escludere a priori una delle tante (PURTROPPO) truffe che ci rifilano di tanto in tanto.

  11. Luigi scrive:

    Mi chiedo allora, ma questo latte viene ribollito si o no?? e se é si da dove lo possiamo evincere?

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Luigi, i numeri che vedi sotto la confezione tetrapack servono come riferimento alla bobina della carta dalla quale è stata ottenuta quel determinato contenitore che andrà a contenere ad esempio latte, succhi di frutta oppure legumi: non mi pare che i succhi di frutta o i legumi non consumati vengano ribolliti!
      E’ soltanto una bufala per mettere paura alle persone.

  12. franz scrive:

    infatti, se ci si pensa un po’ la storia non fila neanche. Se per assurdo fosse vera, dovrei chiedermi il perché sulle confezioni in plastica i numerini non ci sono.

  13. raggio di luce scrive:

    la vergogna dei centri commerciali eccola per la 2 volta ma dico la 2 volta metteteli tutti in galere per il bene dei di tutti noi consumatori e dei nostri figli ci va un’azione esemplare che valga da esempio a tutti

  14. Chiara scrive:

    Ciao a tutti, ho letto oggi per la prima volta questa notizia.
    stavo per crederci, ma per fortuna subito ho voluto approfondire e ho letto questo articolo e tutti i commenti, che mi hanno fatto ragionare e capire che la notizia è veramente una bufala. Solo che è un attimo credere che fosse vera, visto che è postata anche su FB da amici che ingenuamente e solo intuitivamente la credono vera.
    Grazie per il servizio di informazione da tutti voi prestato!
    Chiara

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Chiara grazie per il tuo intervento. E’ una buonissima abitudine quella di controllare la veridicità di una notizia!
      Informa e tranquillizza tutti i tuoi amici e consiglia loro di verificare sempre una notizia prima di crederci a prescindere!

  15. belli stefania scrive:

    ‎[PDF]‎ http://www.stenos.it
    28 nov 2010 – Scandaloso: nelle nostre tazze latte “rigenerato” …
    http://www.stenos.it/assets/multimedia/Stenos__rivista_n.3.pdf – - Simili
    scusate allora questo articolo è bugia ?

    • Spesa Critica scrive:

      Ciao Stefania, più che bugia la chiamerei disinformazione. Niente di diverso da quello che si è già letto altrove, prima di pubblicare notizie simili ci si dovrebbe informare adeguatamente.

  16. cinzia scrive:

    e se sotto la busta non compare nessun numero?

  17. cinzia scrive:

    Vorrei sapere cosa significa se sotto la busta non compare nessun numero. Grazie

    • Spesa Critica scrive:

      Salve Cinzia, non abbiamo notizie a riguardo ma presumiamo che in caso di loro assenza venga adottato un altro metodo di rintracciabilità (come ad esempio i quadratini/pallini colorati).

  18. gianpy scrive:

    ma secondo voi rendetevi conto dei costi per trasferire i milioni di litridi latte eventualmente scaduti e poi ribolliti….. sappiate che come per i panettoni di natale le aziende trattengono solo i codici a barre per poi rimborsare i commercianti ma il prodotto per evitare iles pese dei resi talvolta vengono addirittura regalati o buttati pertanto…………..

  19. lupoalberto2 scrive:

    Se è vera la comunicazione della Tetrapack, perché sulle confezioni di latte fresco non vi è nessun numero?

    • Spesa Critica scrive:

      Salve Lupoalberto2, non abbiamo notizie a riguardo ma presumiamo che in caso di loro assenza venga adottato un altro metodo di rintracciabilità (come ad esempio i quadratini/pallini colorati). Attendiamo notizie in merito da Tetrapak.

  20. Stefano scrive:

    Il latte lasciatelo bere ai vitelli. :)
    http://www.infolatte.it

  21. giannima scrive:

    Attenzione:ho davanti a me 3 conf di latte a lunga conservazione sotto la SCRITTA DA CONSUMARSIpreferibilmente ci sono tre file di numeri
    1 ) 10 mag 12
    2 ) 4L 011
    3 ) 12:55 :23 08 in questa confezione sono presenti sotto i numeri 12345
    seconda confezione
    prime due file uguali 3 fila
    3 )12:55 .22 05 sotto 1 345 manca il numero 2 terza confezione prime due file uguali 3 ) fila 22 05
    tutto cio insieme alla data di scadenza e i caratteri sono uguali se come sostenete i numeri sotto hanno a che vedere con il tetrapak perche quelli sopra sembrano date e lotti di riconfezionamento infatti quello con i numeri 22 05 manca il numeretto . Cosa dite?

    • Tony_Montana87 scrive:

      Ma perchè intestardirsi a cercare misteri dove non ci sono? Come si può constatare dalla nostra intervista a Tetra Pak sui numeri presenti sotto la confezione del latte a parte la data di scadenza, e lo stabilimento di produzione, non vi è alcun’altra informazione (sottoforma di numeri, simboli, ecc..) che riguarda la produzione del contenuto (in questo caso il latte). Sono tutti numeri, date e simboli che fanno riferimento alla produzione del contenitore, il Tetra Pak.

      • giannima scrive:

        sono spiacente ma la sua risposta non è stata esauriente infatti i nomeri riferiti alla scadenza del latte li mette il produttore che cosa ci fanno gli altri numeri che hanno le sembianze di date se li avesse messi l’azienda produttrice di tetrapak mentre quelli che sostenete voi sono sotto ?

        • Tony_Montana87 scrive:

          Messi dal produttore del latte (o meglio, dal confezionatore..) o dal produttore del contenitore (e in quel caso potrebbero indicare i lotti di produzione con l’ora e/o la data, per questioni di rintracciabilità), cambia nulla.
          Il latte non può essere riciclato e ribollito per nessuna ragione al mondo, per legge. Quindi continuiamo a parlare di aria fritta.

  22. lolo scrive:

    Io ho trovato gli stessi numerini sotto confezioni di latte non confezionate da Tetrapack ma da altre aziende…con certezza però so che il latte microfiltrato è latte scaduto ripastorizzato e rimesso in commercio…quindi non è vero che per legge non si può riciclare prodotti scaduti e rivenderli come buoni.

  23. Riccardo scrive:

    Il latte pastorizzatomè un latte morto , non ha più nessuna propietà, comunque riguardo al latte riciclato per non sbagliare beviamo il vino

  24. Massimiliano scrive:

    il latte vaccino dovrebbero berlo i vitelli, al più un po’ di latte di capra che si avvicina come struttura al latte umano.
    Il latte andrebbe consumato a crudo, le leggi sono molto restrittive per chi vende latte crudo che praticamente nessuno vende per questo motivo. Dunque tutti i latti pastorizzati provengono da allevamenti contaminati da malattie.
    Le leggi sono fatte per la grande industria e per la grande distribuzione e favoriscono la mistificazione ai danni della qualità. Il piccolo produttore di latte crudo non sopravvive perchè le leggi sono troppo restrittive per lui. Il latte scaduto ha un mercato. Con i moderni mezzi industriali si prepara latte in polvere, semilavorati per formaggi tipo sottilette, spalmabili, si estrae la caseina, che se leggete è usata in molti formaggi mozzarelle blasonate comprese. Sciogliere caseina con acqua fa ottenere una cosa simile al latte che viene usata industrialmente. Morale della favola, comprate sempre roba fresca, poco lavorata e quanto più vicina al prodotto che esiste in natura.

  25. Rita scrive:

    Ciao; scusa se mi intrometto, dopo aver letto tute le vostre testimonianze ,sono andata a curiosare in un supermercato della mia zona per verificare alcuni alimenti confezionati nel tetrapack.quando ho controllato fagioli e piselli e legumi in genere confezionati nel tetrapack, mi sono accorta che non hanno nessuna stampigliatura dei num. in questione…c’è una spiegazione anche per questo??? ti ringrazio sin da ora.

  26. renato scrive:

    ma come è possibile che i numeri da 1 a 5 indicano la bobina e permettono la tracciabilità?

    con l’enorme quantità di latte consumato, come si fà a risalire a una delle 6 bobine????

  27. Jacopo scrive:

    Vivo in belgio e qui le qui le confezioni di l’arte a lunga conservazione riportano sempre i 5 numeri un questione. Quindi se una legge c’è deve essere a livello europeo. Confermo inoltre che quando si tratta di promozioni, non vi è alcuna preferenza per numeri alti.

  28. Fabio scrive:

    … i fabbricanti Mondiali di cibi, soprattutto pastorizzati di ogni genere, hanno diversi ingredienti chimici che permettono piu’ lavorazioni e inpacchettamenti, il punto che ogni qual volta torna ala fabbrica il processo che chiamate “ribollimento” e’ una riduzione del prodotto (cioe’ della parte completamente organica e scaduta) le fabbriche e produttori hanno una perdita del 30% del prodotto ma non totale, in sostanza riaggiungono l’organico al chimico e si puo rivendere al consumatore…

  29. mauro simone scrive:

    intanto per esperienza dico che la verità molto spesso sta nel mezzo….ma a prescindere da questo vorrei capire se come dice tetrapak che il numero rosso che ha volte è singolo, è il numero di filiera, appare solo nelle confezioni (in particolare di latte e passata di pomodoro) esistono solo sulle marche , diciamo , meno conosciute, mentre non esistono sulle marche molto reclamizzate e più conosciute(non importa ovviamente farei nomi) per le grandi marche non esiste la rintracciabilità?…. qualcosa non quadra….dove sta allora la verità? inoltre non criticate coloro che “ci sono cascati” perchè in italia di truffe e molte volte legali siamo tra i primi……grazie ….mauro

  30. pippo scrive:

    E a me chi dice che ke la verità è quella che diffonde tetrapak (ke ovviamente è d’accordo con le aziende visto quanto vende con loro) e non la notizia diffusa in giro… si diceva una volta.. VOX POPULI VOX DEI… in fondo in fondo nelle leggende un fondo di verità c’è sempre!!!

  31. Antonio scrive:

    Ho avuto un negozio alimentare e i prodotti scaduti tipo mozzarelle, yogurt, ecc. venivano ritirati dai rifornitori senza dare niente indietro!!…..
    Cosa ne facevano?????….mahhhh!!!!!!

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